14 ottobre 2013
L’agroindustria
14 ottobre 2013
L’agroindustria costituisce un’importante vocazione produttiva del territorio. Tre comparti di punta: il lattiero caseario, la lavorazione della carne e la trasformazione del pomodoro e dell’ortofrutta.

La filiera lattiero – casearia
Il settore del latte, punto di forza dell’agricoltura locale, è costituito da 24 imprese, 33 unità locali, 390 addetti. Il comparto, caratterizzato dalla presenza di grandi aziende leader a livello internazionale unitamente a più piccole realtà cooperative del Grana Padano DOP, si contraddistingue per un forte orientamento verso la GDO e per una buona propensione all’investimento in innovazione. Le imprese hanno raggiunto dimensioni più competitive e risultati produttivi di eccellenza, con incrementi significativi di fatturato e profittabilità del capitale investito.
Svolge un ruolo fondamentale il consorzio APL, nella concentrazione dell’offerta di un numero considerevole di soci. La produzione di Grana Padano è in assoluto l’attività più importante, con aziende che sviluppano un mix di strategie (stagionatura in proprio, qualità del prodotto in termini sia di caratteristiche intrinseche sia di componenti di servizio, rapporto con la distribuzione moderna e/o con negozi specializzati, ecc.), riscuotendo considerevole successo sui mercati.

La filiera dei salumi
Il comparto dei salumi è costituito da 43 imprese, 45 unità locali, 600 addetti. E’ un’attività con una grande tradizione, culminata con il riconoscimento di ben 3 DOP (Coppa piacentina, Pancetta piacentina, Salame piacentino). Gli investimenti delle imprese sono stati dedicati negli ultimi anni alla valorizzazione dei salumi DOP e ad innovazioni di processo funzionali in particolare all’esportazione e al canale GDO. I progetti futuri saranno prevalentemente rivolti all’introduzione di prodotti innovativi a livello di servizi offerti al consumatore finale. Le strategie produttive e commerciali più significative sono quelle dei salumifici di maggiori dimensioni, cui fa capo quasi tutta la produzione DOP.

La filiera dell’ortofrutta e del pomodoro
Il comparto dell’industria dell’ortofrutta e del pomodoro è costituito da 15 imprese, 20 unità locali, oltre 600 addetti ed ha registrato nell’ultimo quinquennio incrementi significativi del fatturato medio e della profittabilità del capitale investito. L’industria del pomodoro, in cui Piacenza è leader, ha visto nell’ultimo triennio una forte propensione all’investimento, sintomo di uno spiccato dinamismo in un settore che richiede entità di investimenti decisamente elevate. Gli interventi si sono concentrati prevalentemente sulle innovazioni di processo e hanno consentito di raggiungere risultati produttivi di grande eccellenza. Il Consorzio di commercializzazione rappresenta un valido sostegno alle imprese per affrontare le sfide del mercato.

La filiera vitivinicola
Il mercato del vino sta vivendo una grande crescita, legata al consumo crescente di vini di qualità. Le aziende vitivinicole piacentine, con modalità diverse legate a differenti mix di prodotti e strategie di posizionamento, sembrano aver colto i segnali positivi del mercato ed essersi adeguate sia in termini di strutture sia di strategie commerciali. Un ruolo chiave è svolto dalle aziende di punta, che producono nella fascia di altissima qualità, i cui prodotti e le cui strategie commerciali possono funzionare da volano per l’intero settore locale.



Fonti
LEL – L’innovazione nelle aziende piacentine del settore alimentare di trasformazione dei prodotti agricoli: posizionamento e strategie (anno 2011)
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